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I Mille Occhi 2026

Quando

18.09.2026–23.09.2026

I Mille Occhi XXV edizione: dal 18 al 23 settembre a Trieste, al centro il grande cinema gotico italiano

I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti annuncia le date della XXV edizione: dal 18 al 23 settembre 2026 il festival torna a Trieste, tra Teatro Miela e Cinema Ariston, con un programma che ancora una volta farà dialogare la storia del cinema con riscoperte, rarità e nuove visioni. Il festival, fondato da Sergio M. Grmek Germani e diretto da Giulio Sangiorgio, propone quest’anno “Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano”, un ampio percorso dedicato al cinema gotico italiano, curato dallo stesso Grmek Germani. Il programma esplora un genere che ha vissuto la sua stagione d’oro tra il 1957 e il 1966 e che I Mille Occhi torna a indagare attraverso capolavori, opere meno conosciute, copie ritrovate e intrecci ancora tutti da scoprire. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.

Grande protagonista del percorso è Mario Bava. Regista a lungo sottovalutato in Italia, soprattutto dopo la sua morte ha ottenuto, in particolare negli Stati Uniti, il riconoscimento dovuto a un grande cineasta, diventando un punto di riferimento per autori come Quentin Tarantino e Joe Dante e trovando nel critico e storico Tim Lucas il suo massimo cultore. In Italia la sua lezione ha lasciato tracce profonde nel cinema di Dario Argento, Lucio Fulci, Pupi Avati e del figlio Lamberto Bava.

I Mille Occhi sono però convinti che questa riscoperta e questa importante eredità non siano un capitolo chiuso e che il cinema di Bava e il gotico italiano nascondano ancora territori da esplorare. Il festival presenterà sei suoi capolavori - Gli invasori (1961), Operazione paura (1966), 5 bambole per la luna d’agosto (1970), Ecologia del delitto (1971), Gli orrori del castello di Norimberga (1972), Cani arrabbiati (1976-1995, edizione di Lea Lander) - e tre cortometraggi dei quali fu direttore della fotografia, mettendoli in relazione con le opere degli altri grandi protagonisti del genere: dal misconosciuto Giorgio Ferroni, presente con due suoi gotici, a Riccardo Freda, Camillo Mastrocinque e Antonio Margheriti.