Vai al contenuto principale

Mostra

( Torna a Mostre in provincia Gorizia )

Altre info

ATLANTE MOBILE DEL PAESAGGIO CHE CAMBIA

Quando

30.10.2026–29.11.2026

Ingresso

gratuito

Orario

dal giovedì al sabato dalle 16.00 alle 18.00

La mostra riunisce fotografie, interviste e materiali d’archivio che raccontano le trasformazioni di tre paesaggi del Friuli Venezia Giulia: i boschi colpiti dal bostrico, il Carso segnato dagli incendi e il territorio costiero e lagunare del Monfalconese.

I boschi regionali, le terre del Carso, i paesaggi costieri e lagunari del Monfalconese: luoghi profondamente diversi, che condividono una comune fragilità e custodiscono, in uno spazio geografico raccolto, una straordinaria varietà di ambienti nei quali indagare gli effetti del cambiamento climatico. A loro è dedicato “Atlante mobile del paesaggio che cambia”, la nuova mostra, realizzata dall’associazione QuiAltrove APS a cura della fotografa e ricercatrice visuale Alice Zorzin, originaria di Staranzano, che sarà inaugurata al pubblico venerdì 30 ottobre alle 18 nello spazio espositivo The Circle, in via Rastello 91 a Gorizia. 

Il progetto nasce nell’ambito di RE-ACTIVE, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.

Alla base dell’atlante c’è un ampio lavoro di indagine e ascolto territoriale, che ha preceduto e accompagnato la sua produzione. Sono tantissime le persone incontrate e intervistate, le cui testimonianze si intrecciano con le numerose fonti raccolte e analizzate. Un percorso di ricerca che trova nella mostra una sintesi che mette in dialogo fotografie, interviste e materiali d’archivio per leggere le trasformazioni dei luoghi attraverso le esperienze di chi li abita e la documentazione che ne custodisce la storia. Il cambiamento climatico costituisce la traccia comune lungo la quale vengono osservati i tre territori, ciascuno con le proprie caratteristiche e vulnerabilità. L’ascolto delle persone permette di cogliere anche le conseguenze meno immediate di queste trasformazioni: quando un bosco scompare o il fuoco attraversa un territorio, cambiano i punti di riferimento, le consuetudini e il modo di riconoscersi nei luoghi.

Dalle Alpi al mare, il percorso restituisce il ritratto di una regione che concentra, in poche centinaia di chilometri, ambienti di rara peculiarità. Al centro della ricerca artistica di Alice Zorzin c’è da tempo la crisi dei boschi colpiti dal bostrico, l’insetto parassita che sta devastando vaste aree di abete rosso nell’arco alpino: il suo lavoro segue gli sforzi di ricercatori, forestali e boscaioli per contenere il fenomeno e ne esplora le conseguenze emotive e culturali. Sul Carso segnato dagli incendi, la riflessione si sposta sulle ferite del fuoco e sul tempo necessario perché un paesaggio ritrovi forme e continuità. Nel territorio costiero e lagunare del monfalconese, lo sguardo incontra invece il confine mutevole tra terra e acqua, dove la convivenza fra elementi naturali e presenza umana rende particolarmente evidente la necessità di custodire equilibri fragili. Tre prospettive che la ricerca riunisce per comprendere come i cambiamenti si manifestino in paesaggi diversi e come vengano percepiti e affrontati da chi li vive.