Mostra
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DITTICO FVG #3 ART BOOSTER
Luogo
Quando
14.02.2026-21.03.2025
Ingresso
gratuito
Link
Orario
dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00
La mostra dedicata all’artista Sara Devetta e al duo Boscolo / Rossetto, terza tappa del progetto Dittico FVG – Art Booster promosso dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con l’Università di Udine.
Un rinnovato impegno nella promozione e valorizzazione del lavoro di giovani artiste e artisti del territorio, con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la diffusione dei linguaggi dell’arte contemporanea. Questo il presupposto del progetto espositivo Dittico FVG. Art Booster, promosso dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con l’Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale, che sarà inaugurato sabato 14 febbraio alle 17.30 alla Galleria Sagittaria di Via Concordia, 7.
Questa terza edizione, ultima di un primo ciclo, presenterà le opere del duo Boscolo / Rossetto e di Sara Devetta che, pur utilizzando linguaggi diversi – installazioni sonore e luminose da un lato, pittura dall’altro – condividono una riflessione sul tema della luce e uno sguardo attento nei confronti della realtà del quotidiano. «Con la mostra di Boscolo / Rossetto e Sara Devetta – dichiara il Presidente CICP Fulvio Dell’Agnese – si completa un triennio di Dittico FVG. Art booster. Sono passi significativi di uno specifico percorso di collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone con l’Università degli Studi di Udine, condotti in una direzione che a Casa Zanussi è sempre stata fra le mete prioritarie da raggiungere: quella di offrire - in parallelo al costante impegno nell’analisi del panorama culturale contemporaneo - adeguate opportunità di espressione ai giovani artisti, che nel caso di questo triplice dittico sono stati direttamente affiancati nella costruzione del loro intervento espositivo in Galleria Sagittaria da una voce curatoriale altrettanto giovane, a dispetto della sua evidente maturità critica».
Ecco dunque la terza tappa del progetto triennale, con la mostra allestita alla Galleria Sagittaria, il percorso vede la supervisione dello storico dell’arte Alessandro Del Puppo ed è sviluppato dalla curatrice delle mostre, Magalì Cappellaro. Sabato 14 febbraio, alle 17.30, negli spazi della Galleria Sagittaria di Pordenone del Centro Culturale Casa Zanussi, il taglio del nastro schiuderà il percorso espositivo dedicato al duo Boscolo / Rossetto e a Sara Devetta. Ingresso gratuito dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso le domeniche. Su richiesta visite guidate per le scuole e gruppi.
La pratica pittorica di Sara Devetta si costruisce attorno a un’osservazione vorace ma sempre discreta della realtà, dove l’atto del guardare è generato da una curiosità “primordiale” volta a cogliere cose e persone nella loro dimensione più autentica. In questo processo lo sguardo si posa su dettagli e frammenti solo apparentemente marginali dell’esperienza quotidiana, restituendone, mediante un linguaggio visivo coerente e incisivo, una densità emotiva inattesa. Approcciarsi al linguaggio artistico del duo Boscolo / Rossetto significa altresì concedersi il tempo e lo spazio dell’osservazione e dell’ascolto consapevole, capace di innescare quel dialogo profondo che, nelle loro opere, intercorre tra gioco, immaginazione ed esperienza percettiva del reale. La luce, il suono e lo studio della loro propagazione sono i termini di un’indagine attenta e coerente, che spinge verso una riflessione più ampia: porre l’attenzione sul fragile equilibrio che intercorre tra uomo e natura e sulla presa di coscienza nei confronti di un modello di sviluppo non più sostenibile.
«La mostra – osserva Alessandro Del Puppo – riunisce le ricerche di Boscolo / Rossetto e Sara Devetta: due pratiche artistiche distinte ma accomunate da un’attenzione condivisa ai processi percettivi, al ruolo dello sguardo e all’esperienza sensibile come forma di conoscenza del reale. Nel dialogo tra queste due ricerche, la mostra si propone come un percorso che invita a rallentare, a sostare e a riattivare un’attenzione profonda verso i fenomeni sensibili e i gesti minimi che abitano l’esperienza quotidiana. Luce, corpo, spazio e sguardo si intrecciano così in una trama comune, delineando un campo di riflessione condiviso sul modo in cui percepiamo, abitiamo e interpretiamo il mondo».