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Mostra

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Altre info

Guido Cecere – Wunderkammer

Quando

12.09.2026–21.11.2026

Ingresso

gratuito

Orario

da lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00

Fino al 28 novembre 2026 Pordenone racconta l'eredità visiva del fotografo e art director scomparso nel 2019: un focus espositivo di rilievo nazionale sui celebri Calendari d'autore stampati in scala reale 1:1 e sul ribaltamento zenitale del banco ottico.

Si inaugura sabato 12 settembre, alle 17.30 nella Galleria Sagittaria di Pordenone, Guido Cecere. Wunderkammer, la 517ª mostra promossa dal CICP - Centro Iniziative Culturali Pordenone, concepita come un grande omaggio al fotografo e art director che ha rivoluzionato la grafica e la pubblicità italiana, oggi ricordato come un genio della metafotografia pop. Un grande evento espositivo, capace di ridefinire i confini tra fotografia commerciale, linguaggi storici della Pop Art, erudizione visiva contemporanea. Un tributo all'intuizione pionieristica di Guido Cecere, che ha saputo fondere il rigore geometrico della grande grafica editoriale con l'immediatezza “democratica” dell'immaginario di massa: fino al 28 novembre 2026, la Galleria Sagittaria, sede espositiva di Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone, ospiterà dunque la mostra curata a sei mani da Angelo Bertani, Walter Criscuoli e Fulvio Dell’Agnese, realizzata in collaborazione con il Comune di Pordenone, che l’ha selezionata nell’ambito dell’Avviso pubblico “Verso Pordenone 2027”. Sostengono l’iniziativa anche la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Unione Artigiani della provincia

Il percorso espositivo si focalizza sulle originali modalità di costruzione dello scatto fotografico che valsero a Cecere anche il Premio per il miglior Calendario fotografico europeo, alla Fiera del Libro di Francoforte del 1994: ovvero, quell’attenta regia visiva simile a una camera delle meraviglie, la Wunderkammer appunto. Ma la personalità dell’artista è sempre strettamente connessa anche al suo inesauribile spirito di collezionista: e la mostra permette di apprezzare questa cifra identitaria, nella consapevolezza che la catalogica narrazione della realtà - orchestrata da miriadi di cartoline e materiali pubblicitari, insegne e pupazzi con fotocamera sul treppiede o a tracolla – abbia costantemente nutrito la creatività di Guido Cecere. A sette anni dalla scomparsa del Maestro, avvenuta nel 2019, la mostra scavalca la dimensione del mero “tributo”, per imporsi all'attenzione della critica e della stampa nazionale analizzando, per la prima volta in modo sistematico, il genio teorico e pratico dell’autore, titolare della cattedra di fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia, stimato docente a Urbino e Roma, capace di trasformare la fotografia promozionale e industriale in un sofisticato territorio di indagine filosofica, meta-iconografica e di pura sperimentazione formale. Formatosi al celebre Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino sotto la guida di giganti della comunicazione del Novecento come Albe Steiner e Michele Provinciali, specializzatosi in fotografia creativa al London College of Printing con Jorge Lewinski, Guido Cecere ha attinto la lezione dirompente della Pop Art britannica direttamente sul campo, frequentando nei primi anni Settanta i mercati storici di Camden e Portobello. È in quell'humus culturale che l'autore ha compreso come l’oggetto di consumo e il frammento della civiltà industriale potessero farsi veicolo di una comunicazione universale e transgenerazionale. Il percorso espositivo della Galleria Sagittaria evidenzia come la sua intera produzione abbia sistematicamente e ironicamente scardinato la rigida distinzione accademica tra cultura elitaria e sottocultura pop.