Mostra
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Altre info
Palinsesti
Luogo
Quando
25.10.2025–11.01.2026
Ingresso
gratuito
Link
Orario
sabato e domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30
Palinsesti tocca la sua ventesima edizione, confermando, di curatore in curatore, l’attenzione del Comune di San Vito al Tagliamento nei confronti dell’arte contemporanea in tutte le sue espressioni.
Come lo scorso anno, l’inaugurazione delle mostre si trasforma in un festival di due giorni, che fra 25 e 26 ottobre vedrà succedersi conferenze, dibattiti e presentazioni di libri nella cornice del comune pordenonese, con lo spirito di sensibilizzare la cittadinanza e un pubblico ampio, non di soli addetti ai lavori, al mondo dell’arte.
Come gli anni passati, poi, Palinsesti si conferma un banco di prova per un gruppo di brillanti e promettenti giovani storici dell’arte formatisi all’Università di Udine, che hanno trovato qui l’occasione per misurarsi con i problemi progettuali, critici e pratici di una mostra, come in un vero e proprio debutto.
In questa occasione, l’attenzione è puntata sull’opera d’arte On paper, in un arco di possibilità che dalla pittura su carta passa per la stampa d’arte e approda alla fotografia.
È questo lo spirito della mostra nell’Antico Ospedale dei Battuti, curata da Alberto Vidissoni – familiare a chi ha seguito le ultime edizioni della rassegna – su Pittura a stampa. Incisioni di grande formato dalla Stamperia d’arte Albicocco: più che una storia della rinomata stamperia udinese, infatti, si propone un percorso sui modi dell’incisione sperimentale, spinta verso le frontiere più spericolate di restituzione con tecniche calcografiche dei modi della pittura moderna.
Dopo un anno di pausa, poi, le Antiche Carceri tornano ad ospitare una mostra curata da Francesca Battistutta e Mavi Modolo all’insegna di Figure evanescenti. Opere su carta degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Con questa inaugura una nuova formula della collaborazione fra l’ateneo udinese e l’accademia lagunare: una mostra di giovani e giovanissimi artisti che a Venezia si sono formati, organizzata da due giovanissime curatrici che hanno studiato storia dell’arte a Udine.
Il consueto approfondimento all’Essiccatoio Bozzoli di un artista presente nella collezione Punto Fermo, curato da Giada Centazzo e Antonio Garlatti, è invece dedicato al fotografo Alessandro Ruzzier, che con Non sempre il posto vicino al finestrino è quello migliore riprende dopo anni il progetto Custodia, già proposto in una precedente edizione di Palinsesti, che prende le mosse da Le città invisibili di Italo Calvino immergendosi nella notte sanvitese e nelle sue ombre.
In tutte le sue forme, da quelle più contenute a quelle più monumentali, la carta racconta una serie di storie intime, che recepiscono le tracce delle prime idee creative, quasi come una confessione “on paper”.