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Speaking After the Body, le tracce del dissenso

Quando

20.05–04.06.2026

Ingresso

gratuito

Orario

da lunedì a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00

Speaking After the Body, prima edizione di Dissent Series, programma espositivo internazionale che promuove discussioni sul rapporto fra arte e dissenso.

Apre le porte il 19 maggio 2026, alle ore 18:30, Speaking After the Body, prima edizione di Dissent Series, programma espositivo internazionale che promuove discussioni sul rapporto fra arte e dissenso – inteso quest’ultimo come elemento fondante della democrazia. È un progetto proposto da Adriatico Book Club ETS e curato da Lorenzo Lazzari. La mostra, realizzata presso Sala Veruda a Trieste grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Le Fondazioni Casali ETS, esplora, attraverso le opere degli artisti Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi, il potere che oggetti, immagini e suoni hanno di riattivare e trasmettere i messaggi di rivendicazioni collettive attraverso le generazioni. 

Quanto sono forti e durature le tracce di una lotta lasciate su un oggetto, sulla superficie di un’immagine o nelle vibrazioni di un suono? Fino a che punto possono parlare da sé delle ingiustizie che simboleggiano? Il corpo e la voce sono i mezzi incarnati del dissenso: con la propria presenza si dimostrano i torti presenti nel mondo che si abita, manifestando i modi in cui rinominarlo, ripensarlo e riconfigurarlo. Eppure i corpi sono fatti di carne, sono soggetti alla violenza, alla scomparsa, alla morte. Le lotte sopravvivono al passare del tempo, sono reinventate da altri corpi e lasciano messaggi e simboli racchiusi nelle tombe senza nome, nei canti, negli oggetti di recupero che attraversano i mari. Sono queste tracce che le ricerche in mostra scelgono di osservare, interrogare, restituire.